giovedì 7 luglio 2005

UN ALTRO GIALLO AL BOLOGNA DUE

UN ALTRO GIALLO AL BOLOGNA DUE

Nel pomeriggio del 06 luglio 2005, verso le ore 16.00, una donna è caduta dal terzo (o dal secondo piano?) verso il prato interno sbattendo sul marciapiede che si trova lì sotto.Sono intervenuti i Carabinieri e l’ambulanza. 



Secondo alcune testimonianze da noi raccolte in serata questa caduta è stata volontariamente provocata.  Se così fosse sarebbe gravissimo!!!


Non sappiamo a quest’ora cosa sia realmente successo, ma i precedenti dei mesi scorsi (una morte sospetta il 19 aprile, un raid punitivo l’8 maggio) non ci fanno pensare a nulla di buono. Di certo non siamo per niente tranquilli. Chiediamo alle forze di ordine di fare chiarezza rapidamente su questo episodio.


In generale, visto il continuo ripetersi di episodi ‘strani’ nonché un costante stillicidio di danneggiamenti, risse, allacciamenti abusivi alla luce condominiale, furti, ricettazione, giri di prostituzione e spaccio ‘all’ingrosso’ di droga chiediamo con forza un energico intervento che allontani dal nostro condominio le diffuse presenza malavitose. 


Proprio ora che sta prendendo l’avvio il Piano di riqualificazione Garibaldi 2, dobbiamo tutti operare nella massima serenità, senza doverci aspettare ogni sera il ‘fattaccio’.


Da parte nostra confermiamo la piena collaborazione alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale. Confermiamo la nostra piena disponibilità all’attuazione del piano di riqualificazione Garibaldi 2, che ha fatto un buon passo avanti con la costituzione della società ‘Sviluppo Calderara srl’ che avrà lo scopo di gestire la ristrutturazione del nostro palazzo.


 


 


 


Angelo Rizzi, presidente dell’ 


ASSOCIAZIONE PER LA RINASCITA 


DELL’AREA DI VIA GARIBALDI 2

 07 luglio 2005


venerdì 1 luglio 2005

ASSEMBLEA TRA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E CITTADINI IMMIGRATI

Venerdì 1 luglio positivo assemblea in sala consiliare a Calderara tra l'assessore Adriana L'altrelli, la segretaria Irene Priolo e una cinquantina di cittadini immigrati.


Le nostre proposte sono state egregiamente presentate da nostro vicepresidente Syed Qasim Abbas


Qua sotto il testo proposto per l'occasione:


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PER UNA VERA POLITICA DELL’ACCOGLIENZA  


 


I nostri associati sono trenta, di cui 18 immigrati (dal Pakistan, dal Marocco, dallo Srilanka) e 12 italiani. La campagna di adesione 2005 è ancora in corso e siamo sicuri arriveremo oltre cinquanta.


Siamo quindi una realtà davvero multietnica, da anni  impegnata per la riqualificazione del Garibaldi 2, una delle aree più degradate della Regione, forse d’Italia.  


 In attesa della realizzazione del Piano di Riqualificazione, già concordato tra proprietari, Comune, Provincia e Regione, ci impegniamo a mantenere il palazzo il più possibile vivibile, organizzando turni di pulizie e vari momenti di aggregazione: feste, tornei sportivi, cene, ecc. nell’ambito della settimana calderarese, della rassegna estiva e delle altre tradizionali festività calderaresi. 


Per realizzare questo, ci organizziamo in gruppi di lavoro che volta per volta coinvolgono le persone interessate all’organizzazione delle iniziative.

 Per esempio, la programmazione della passata settimana calderarese ci ha impegnato per più di due settimane tra tornei sportivi, cene, concerti e spettacoli teatrali in collaborazione con la Pro Loco e il Teatro Reon, iniziative che hanno portato al Garibaldi 2 centinaia di persone.


Per preparare queste giornate, il gruppo di lavoro si è riunito 5 volte nei due mesi precedenti la settimana calderarese, assieme all’assessore Paola Poli e agli altri incaricati del Comune, Antonio Zuccarino e Patrizia Anderlini.


Lo stesso metodo è stato usato nei due anni precedenti, dando ottimi risultati.


Ringraziamo l’assessore Adriana L’Altrelli, che ci offre l’occasione di parlare dei nostri problemi, che possiamo così riassumere:


 


-         Casa:  


Per noi migranti è difficile trovare case in affitto, la diffidenza dei proprietari è forte. Quando si trova,  vengono chieste fideiussioni e garanzie che pochi sono in grado di avere. I prezzi sono alti, con la conseguenze che si tende ad andare ad abitare in paesi di montagna e di campagna, lontano dai luoghi di lavoro.


Quando si vuole comprare una casa, le banche non sono flessibili nel concedere i mutui, per cui si finisce per andare da agenzie che il mutuo te lo trovano, ma con spese molto alte e maggiori rischi.


Per molti migranti non sono di aiuto neanche i bandi per le case popolari del Comune.


Per esempio, il recente bando del Comune di Calderara riservava la partecipazione a chi aveva il permesso di soggiorno di durata ‘almeno biennale’. Si sa bene che con la legge Bossi-Fini è per noi molto difficile avere permessi di soggiorno di due anni!!!!. Quindi il bando del Comune di Calderara impediva a molti di parteciparvi, me compreso.


La politica per la casa non può più basarsi solo sulla costruzione di case popolari, ma favorire la proprietà in autocostruzione e strumenti urbanistici come i programmi di riqualificazione delle aree degradate, in accordo con le proprietà esistenti. La riqualificazione del Garibaldi 2, sia pure in ritardo, è un buon esempio di coinvolgimento e partecipazione, a cui partecipano circa 50 nuclei di proprietari immigrati.

 -         Lavoro: 




Molti di noi sono riusciti ad ottenere un contratto a tempo indeterminato,  ma non ci sentiamo tanto sicuri. Nelle aziende soprattutto le più piccole, siamo sempre soggetti al ricatto del licenziamento.


Chi ha aperto un negozio o altra attività risente della crisi che sta attraversando l’Italia. Tante nostre famiglie corrono il rischio di veder svanire i loro investimenti.


Peggiore è la situazione per chi ha lavori precari presso pseudo-cooperative o agenzie di lavoro interinale: i contratti vengono rinnovati anche di settimana in settimana, senza nessun diritto e garanzia.


Drammatica è la situazione di chi lavora in nero, soprattutto in edilizia: solo per trovare il lavoro bisogna versare soldi al boss di turno, poi si lavora senza garanzie neanche di essere pagati. Se ci si fa male, non è pagata la malattia e non si può denunciare infortuni perché i boss non vogliono.


Da troppo tempo anche a Calderara prosperano racket delle assunzioni e caporalato, senza che nessuna istituzione si muova con forza.

 




-         Formazione linguistica e professionale  


La stragrande maggioranza di noi arriva in Italia senza conoscere la lingua italiana e senza un’adeguata formazione professionale. A Calderara da tempo non vengono attivati corsi di italiano per migranti né tanto meno corsi di formazione professionale. E’ vero che le offerte a Bologna e Provincia non mancano, ma ci aspettiamo uno sforzo da parte del nostro Comune in tal senso. Una maggiore attenzione va rivolta alla riqualificazione professionale degli adulti che perdono il posto di lavoro; per i giovani è più facile trovare un posto di lavoro, per gli adulti è un dramma, unito al fatto che si rischia di restare senza lavoro e senza documenti. Pensiamo che anche il Comune di Calderara debba essere capace di fornire le informazioni per una corretta compilazione del Curriculum, richiesto sempre quando si cerca lavoro.


Per questo chiediamo di aprire uno sportello sociale con interpreti e mediatori culturali 


 


-         Richieste e  rinnovo documenti – contratto di soggiorno  


E veniamo al punto per noi migranti più difficile: con la legge Bossi-Fini chiedere o rinnovare documenti per noi è diventato una corsa ad ostacoli tra uffici diversi, per compilare e consegnare moduli incomprensibili. Il contratto di soggiorno, novità della Bossi-Fini, lega il permesso di soggiorno al lavoro e all’avere una casa ‘idonea’, con tanto di certificato dell’Ufficio tecnico. Dopo diversi giri in Comune ecco che dobbiamo portare tutto in Questura, in fila per ore, dopo aver avuto la ‘fortuna’ di non essere stati cancellati dall’appuntamento dato per telefono; Fatto questo altri mesi di attesa e altre file per ritirare i documenti richiesti. Sarebbe tutto più semplice se i documenti fosse possibile richiederli e ritirarli presso i Comuni o altri uffici sparsi in Provincia, senza bisogno di passare sempre tutti dalla Questura, Chiediamo al Comune di Calderara di farsi promotore con noi di iniziative che portino al decentramento delle pratiche e di cominciare a preparare professionalmente personale in grado di rispondere alle nostre esigenze.


 


Infine una piccola proposta: Noi migranti spesso dobbiamo andare all’ufficio tecnico per chiedere il certificato di idoneità dell’alloggio, adesso anche per il rinnovo del permesso di soggiorno. Da gennaio 2005 i diritti di segreteria per il certificato di idoneità sono aumentati a 28 euro, in più dobbiamo pagare due marche da bollo, una alla domanda e una al ritiro. Chiediamo alla Giunta di Calderara di abbassare il costo a 10 euro di diritti di segreteria e a un  solo bollo. 


 


E’ una piccola richiesta, ma già sarebbe un segnale della reale disponibilità del Comune di Calderara nei nostri confronti.


Chiediamo, possibilmente, l’apertura dell’ufficio tecnico al sabato mattina, evitando così a noi di chiedere sempre il permesso al datore di lavoro, rischiando così il posto.


VISTO CHE CON LA LEGGE BOSSI-FINI, LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI.



  SYED QASIM ABBAS  




VICEPRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE PER LA RINASCITA DELL’AREA DI VIA GARIBALDI 2

 



 


 


 


 


 

lunedì 27 giugno 2005

PULIZIA ERBA PRATO CONDOMINIALE

Il 23, 24 e 25 giugno la ditta incaricata dal condominio da' finalmente una bella ripulita all'area verde condominiale.


Il risultato è evidente: una montagna di erba e rusco varia troneggia in un angolo del prato condominiale (speriamo che vengano a toglierlo presto)


Adesso il prato è finalmente utilizzabile e pulito


In fondo al parcheggio ovest è stato scavato un fosso per impedire le scorribande in auto e moto all'interno dell'area verde.


Domenica 26 mattina abbiamo tagliato un po' di rami degli alberi, improvvisandoci giardinieri e fatto un approfondito screening degli allacciamenti abusivi.


Nel frattempo stiamo preparando una bella serata in  piazza a Calderara per il 23 luglio, con musica e cibi indiani, pakistani e cingalesi

giovedì 23 giugno 2005

Convegno regionale sulla riqualificazione urbana

Il 23 giugno dalle 9,30 alle 13,30 si è tenuto un interessante seminario di valutazione sull'andamento dei Piani di riqualificazione in Emilia Romagna.


Ha gestito l'incontro l'arch.MIchele Zanelli, responsabile regionale del Servizio di riqualificazione urbana.


Hanno partecipato al seminario molti tecnici e amministratori provenienti da tutta la Regione.


Anche noi siamo intervenuti al dibattito con il seguente documento:


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EX BOLOGNA DUE:

 




DAL GHETTO ALLA RIQUALIFICAZIONE

 





 



Il degrado del Garibaldi 2 (ex Bologna 2) di Calderara di Reno parte da molto lontano, dalla fine degli anni settanta.


Errate scelte di politica urbanistica hanno portato alla costruzione di un enorme stabile, isolato dal resto del territorio.


Sino alla fine degli anni novanta la maggior parte delle proprietà che hanno gestito lo stabile hanno mirato a guadagnare profitti senza scrupoli e rapidamente, sfruttando le varie ondate migratorie succedutesi nel tempo, senza curarsi della manutenzione dello stabile.


La criminalità ha prosperato organizzando sfruttamento della prostituzione, spaccio di droga, tratta dell’immigrazione clandestina, ecc.



 



Attorno al palazzo si è creato un muro di diffidenza e pregiudizi, che ancora oggi è fortissimo.


Essere abitanti del ‘Bologna 2’ è ancora oggi un marchio negativo.


Per contro il Garibaldi 2 è un esempio di tolleranza e integrazione tra le 10-12 etnie che lì vivono.


La discriminante che ci ha unito è stato la lotta contro la criminalità e la volontà di vivere in un luogo più dignitoso. Questo ha favorito il percorso di collaborazione tra abitanti e pubbliche amministrazioni per andare verso il definitivo recupero urbanistico e sociale di questa tormentata area del nostro territorio.



 



Vogliamo proseguire nella strada sin qui intrapresa di rendere finalmente vivibile il Garibaldi 2, eliminando una volta per tutte questo luogo di emarginazione e degrado.


Non possiamo accettare che esistano luoghi ‘riservati’ agli emarginati, ove trovano rifugio tutti gli ultimi arrivati, ricreando così in continuazione gli stessi problemi di sfruttamento e mancanza di integrazione. Invitiamo tutte le amministrazioni a mettere in atto interventi che offrano soluzioni di vita dignitose a chi in Italia vive e lavora regolarmente, superando l’esistenza e il ricrearsi di ghetti, come purtroppo il Garibaldi 2 è stato da ormai 25 anni.


Noi proprietari e gli inquilini regolari del Garibaldi 2 siamo soggetti attivi del recupero dello stabile, per questo continuiamo ad auspicare un maggior coinvolgimento nell’iter del piano di riqualificazione, mentre purtroppo il Comune di Calderara persevera in atteggiamenti di autosufficienza e scelte unilaterali.



 



Il piano di riqualificazione

 





 




Lo stabile di via Garibaldi 2 viene così costruito sulla strada che dal capoluogo di Calderara (BO) conduce alla frazione di Lippo.

Si sviluppa su sei piani e tre blocchi (A, B e C) di diverse dimensioni. Gli appartamenti, tutti monolocali dai 48 ai 64 mq, sono 194. A piano terra vari locali (ex uffici ed ex bar)

Ci sono tre parcheggi sotterranei, due ampi parcheggi a raso, un grande prato condominiale.


Il tutto in un grave stato di degrado impiantistico e con gravi problemi sociali e di ordine pubblico.


Attualmente vi vivono circa 600 persone, tra cui molti pregiudicati recidivi, malati psichiatrici e immigrati clandestini, con tutti i problemi di ordine pubblico e difficoltà gestionali che queste presenze comportano.


Il programma di riqualificazione, che vede uniti oltre a Regione, Provincia di Bologna, Comune di Calderara e Prefettura, anche la pressoché unanimità dei proprietari, residenti e non,  e la società immobiliare Gheo proprietaria di alcuni monolocali, prevede una spesa totale di oltre 18 milioni di euro e porterà ad una trasformazione radicale dell'intero complesso.


Verranno infatti ricavati sei distinti condomini (due pubblici e quattro privati), 35 alloggi di Edilizia residenziale pubblica,una caserma dei carabinieri e una stazione di polizia municipale, impianti sportivi, nuovi parcheggi, spazi verdi e piste ciclabili, oltre alla ristrutturazione complessiva delle parti condominiali. Per consentire la realizzazione dei lavori, verranno costruiti, grazie a Convenzioni tra il Comune di Calderara di Reno e Imprese private, ‘70 alloggi temporanei’ in cui potranno soggiornare a rotazione le famiglie attualmente residenti nello stabile Alla fine della ristrutturazione del Garibaldi 2, metà di questi ‘alloggi temporanei’ torneranno in uso alle imprese costruttrici, l’altra metà resteranno di proprietà del Comune di Calderara di Reno. Questi alloggi di proprietà pubblica si andranno quindi ad aggiungere a quelli acquistati e ristrutturati all’interno del Garibaldi 2.



 



Gli obiettivi piano di riqualificazione sono ambiziosi: risolvere tutti i problemi di ordine sociale, urbanistico, impiantistico e di ordine pubblico, restituendo a tutti i cittadini un’area che per troppi anni è stata in mano alla malavita

 





 



Negli ultimi mesi, l’ufficializzazione del rifiuto del comando provinciale dei Carabinieri di Bologna a costruire la caserma al Garibaldi 2 ci ha condotto a una riflessione sulla questione sicurezza.


Riteniamo importante che la ‘sicurezza’ non si acquista un ‘tot’ al chilo ma è il prodotto di un profondo recupero sociale e il formarsi di una comunità coesa e solidale, che abbia gli anticorpi per respingere i tentativi di inserimento della criminalità soprattutto tra i giovani.


La riflessione interna alla nostra Associazione ha portato a presentare al Sindaco di Calderara di Reno l’istanza qua sotto riportata:




 





 



Oggetto: PRU Garibaldi 2: cosa fare al posto della Caserma dei Carabinieri?

 





 



Il sottoscritto Rizzi Angelo, residente in via Garibaldi 2/316, Calderara di Reno, in qualità di Presidente dell’Associazione per la Rinascita dell’area di via Garibaldi 2



 



Premesso che la sicurezza è un derivato di un recupero sociale e non solo urbanistico-strutturale dell’area;

 





 



Alla luce del rifiuto, allo stato attuale, dei Carabinieri di trasferire la caserma nel palazzo


Propone una variante al PRU Garibaldi 2 che contenga queste strutture:



 



1)      Nella maniera più assoluta il mantenimento del Comando della Polizia Municipale


2)      Al primo piano del blocco B, al posto degli alloggi per i Carabinieri, altri alloggi popolari comunali


3)      Nel portico del blocco B, un Centro Civico – Spazio Sociale che diventi sede di Associazioni di volontariato, Associazioni di categoria, Uffici Comunali decentrati, ecc.


4)      Nell’interrato del blocco B, al posto del garage dei carabinieri, parcheggio e/o cantine ad uso degli appartamenti soprastanti



 



Nel contempo, auspica che abbia esito positivo un ulteriore confronto tecnico coi Carabinieri che consenta di confermare le scelte da noi sottoscritte nell’Accordo di Programma.




 





 



ASSOCIAZIONE PER LA RINASCITA DELL’AREA DI VIA GARIBALDI 2

 



 


 

la Commisssione consiliare apre una svolta al piano di riqualificazione

La sera del 22 giugno la I e II Commisione consiliare di Calderara hanno discusso la costituzione di una società per la trasformazione urbana, che verrà chiamata SVILUPPO CALDERARA SRL ache gestirà tutti i passaggi futuri del Piano di riqualificazione Garibaldi 2.


Alla presenza di una nostra delegazione, le forze politiche hanno ampiamente discusso i compiti di questa società e il suo statuto.


Ci auguriamo che la costituzioen di questa società, il suo piano economico e il nuovo cronoprogramma del Piano di riqualificazione vengano approvati col massimo consenso delle forze politiche.


Dopo tanti mesi di inerzia, finalmente sembra che qualcosa si stia muovendo


Ci sembra che il lavoro di preparazione di questa società di scopo sia stato fatto bene ed anche la discussione nella commissione consiliare è stata esauriente. Le maggiori perplessità vertevano sul fatto che questa nuova società potesse 'dirottare' l'impegno su altri progetti esterni al G2. Con poche modifche a Statuto e Convenzione questi dubbi possono essere fugati



 


 

Finalmente viene ripulito anche il prato

Dalla prima matttinata del 23 giugno sono iniziati i lavori di sistemazione dell'area verde condominiale con rimozione dell'erba, degli alberi morti e ogni altro tipo di rifiuto.


La pulizia del prato è moldto importante perché da un lato evita ilrischio di incendi, dall'altro rende fruibibile ai cittadini un ampio spazio per giocare, passeggiare, ecc.


E' un altro segnale della volontà di proseguire sulla strada della riqualificazione degli spazi condominiali.


Per la legalita', contro chi ruba la luce al condominio

Da più di un anno, dall'appartamento 522, di proprietà comunale, gli abitanti abusivi si allacciano alla luce condominiale. Abbiamo più volte avvisato il Comune di Calderara, vigili e assessori, senza nessun risultato.


 Adesso ci siamo stancati. In più in queste sere gli abusivi del 522 hanno manipolato il quadro elettrico condominiale facendo saltare la luce a tutto il condominio.


Nei prossimi giorni, se da parte dell'amministrazione comunale non ci saranno segnali per risolvere questa storia, sporgeremo formalmente denuncia ai Carabinieri contro gli uffici comunali colpevoli di queste omissioni.